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Materie prime: l’aumento dei prezzi di legname e pallet

Negli ultimi mesi stiamo assistendo a un costante aumento indiscriminato del costo delle materie prime, a cui si aggiunge anche una notevole difficoltà nella reperibilità delle stesse, una situazione che rischia di ritardare e frenare la ripresa economica. Anche il legno è soggetto a questo fenomeno: a partire dalla fine del 2020 e in particolare dall’inizio del 2021 si stanno registrando continui incrementi del prezzo del legname, che ha raggiunto picchi mai toccati prima. Gli aumenti continuano settimana dopo settimana e la prospettiva per il prossimo mese è quella di superare il 100%.

 

Pur avendo contratti già firmati e grande richiesta di prodotti, molte aziende incontrano un’estrema difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime, causata da prezzi fuori controllo. Infatti, a fronte di un consumo mondiale di legname in aumento, l’offerta rimane stabile e non riesce così a soddisfare la domanda, provocando di conseguenza notevoli squilibri, tensioni sui prezzi e ritardi nelle consegne che mettono in difficoltà l’intero settore.

 

La crisi investe anche i pallet, un prodotto semplice con un impiego universale, indispensabile per la logistica e il trasporto delle merci. Ezio Daniele, presidente di Assoimballaggi, associazione nazionale delle industrie di imballaggi di legno, pallet, sughero e servizi logistici, soffermandosi sullo stato di salute del suo comparto, ha evidenziato come il Sistema Imballaggi abbia chiuso il fatturato del 2020 con una diminuzione del 10%, determinata in particolare dalla contrazione della produzione per il mercato italiano causata dall’emergenza sanitaria. Il 2021 è iniziato in maniera molto positiva, con un recupero dei volumi persi l’anno passato e con una buona aspettativa per quelli di quest’anno. Il problema fondamentale che si trova ad affrontare la filiera, tuttavia, è costituito dalla difficile reperibilità dei tronchi: in questo momento non c’è sufficiente disponibilità di legno a livello globale.

 

 

 

 

CAUSE DEGLI AUMENTI DEL COSTO DEL LEGNO

La situazione attuale è sicuramente frutto di una concomitanza di fattori ed eventi dello scenario internazionale e della situazione conseguente alla pandemia da Covid-19. Ma vediamo insieme più nello specifico da quali dinamiche dipendono queste impennate dei prezzi della materia prima.

 

  • Richiesta in aumento

Cina e Stati Uniti hanno incrementato le loro importazioni dall’Europa, guardando soprattutto alla Germania e all’Austria, leader del mercato del legno europeo e tradizionali fornitori dell’Italia, con conseguenti ripercussioni sul nostro mondo. La Cina, che importa circa 70 milioni di metri cubi di legname, è il Paese meno rallentato dal Covid e, in vista delle Olimpiadi invernali 2022, si sta preparando per dare al mondo un chiaro messaggio sulla sua svolta ecologista, scegliendo il legno come materiale principale per dare vita all’evento internazionale. E le enormi quantità di questo materiale sono la logica conseguenza di tale volontà.

 

  • Covid-19

In alcune aree geografiche come Svezia, Germania, Irlanda, Stati Uniti e Canada, l’offerta di legname è diminuita a causa della riduzione e, in alcuni casi, addirittura, dell’interruzione delle normali attività produttive. Le disposizioni anti-Covid19, inoltre, hanno implicato anche un contenimento dei trasporti, soprattutto di quelli tramite container, creando così una notevole difficoltà a livello globale per quanto riguarda gli approvvigionamenti.

 

  • Edilizia

Un’altra causa dell’aumento dei costi del legno è da ricercare nel boom del mercato delle ristrutturazioni, fatto che ha contribuito ad aumentare ancora di più la richiesta e di conseguenza anche i costi di questo materiale. A livello europeo, poi, nel settore dell’edilizia stiamo assistendo a una forte espansione della domanda di case a basso impatto ambientale, con conseguente lievitazione dei prezzi dei prefabbricati in legno.

 

  • Gestione patrimonio forestale

In Italia, il settore degli imballaggi dipende in maniera significativa dalle importazioni: l’80% della materia prima utilizzata, infatti, proviene da Austria, Germania, Francia, Svizzera e Paesi dell’Est. Il nostro Paese vanta un buon patrimonio boschivo, che non viene, però, gestito con una politica forestale adeguata. È di fondamentale importanza rendersi conto dell’enorme potenziale di questo settore e, come afferma il presidente di Assoimballaggi, “ritornare a ripensare al nostro territorio creando valore sia per l’ambiente che per l’economia”. Un terzo della superficie del Belpaese è ricoperto da boschi e, coltivando e pianificando una politica forestale corretta, sostenibile e responsabile, l’Italia potrebbe avere delle buone ricadute occupazionali e ridurre lo squilibrio commerciale.

 

 

Fonti:

www.uominietrasporti.it/professione/finanza-e-mercato/si-impenna-il-prezzo-del-legno-a-rischio-la- produzione-dei-pallet/
legno.fordaq.com/news/pallet_aumento_materiaprima_71514.html
www.ilsole24ore.com/art/legno-imballaggi-allarme-prezzi-e-forniture-ritardo-AD2lMgLB
www.adnkronos.com/assoimballaggi-manca-la-materia-prima-serve-una-politica- forestale_7cRkMIEKWkySWxWy3QljGz?refresh_ce
massimocleva.it/case-in-legno-costi/

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