Progetto RAdiCE: la filiera del legno a Km 0 per la gestione sostenibile delle foreste

22.04.2025 / Azienda, Sostenibilità

Immagine di un bosco con dei tronchi tagliati

Il 28 ottobre 2024 si è costituito ufficialmente il gruppo di cooperazione RAdiCE acronimo di Risorse Ambientali di Comunità Efficienti, grazie al finanziamento della Regione del Veneto attraverso il C.S.R. Misura SRG07 - Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali – Filiere Forestali.
L’obiettivo del gruppo di lavoro è raggiungere e siglare un “contratto di filiera forestale locale di tipo verticale” operativo e concreto con l’intento di rilanciare l’economia del bosco.

Il progetto trova ispirazione nella Strategia Forestale Nazionale per il settore forestale e le sue filiere, previsto all'art. 6, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2018 n. 34 - TUFF., configurandosi come uno strumento adottato a beneficio del patrimonio forestale italiano, nell'interesse collettivo.

Obiettivo del Progetto RAdiCE

RAdiCE nasce dalla volontà imprenditoriale della nostra azienda, capofila del progetto, che vuole rafforzare il suo impatto positivo, in termini sociali, ambientali ed economici, sul territorio che l’ha vista nascere e crescere. Nonostante il nostro impegno già consolidato nella gestione responsabile delle risorse ambientali, concretizzato nella linea Ecopallet®, che misura e compensa le emissioni legate alla produzione dei nostri imballaggi, crediamo che RAdiCE offra un'opportunità unica per un miglioramento concreto e diretto sul territorio, rafforzando la filiera locale e promuovendo la gestione sostenibile delle risorse forestali nella nostra area.

Il progetto è legato al bilanciamento tra processo industriale e ricadute ambientali e sociali, con l'obiettivo di migliorare gli impatti della nostra produzione coinvolgendo le diverse imprenditorialità del settore, rafforzando le relazioni attraverso una nuova, concreta e operativa strutturazione di rapporti commerciali.

L'Area di Intervento e la Rete dei Collaboratori

Il progetto RAdiCE si sviluppa nell’area del Cansiglio e dell’Alpago, coinvolgendo una rete di partner con competenze complementari, con l’obiettivo comune di ridurre l’impatto ambientale – in particolare legato ai trasporti – attraverso la creazione di una filiera forestale verticale corta.

Nel progetto la ditta Zoppè, che svolge attività di utilizzazione forestale, avrà il compito di evidenziare le criticità attinenti al suo segmento di attività. Ecodolomiti srl potrà dare spunti sul recupero e la riqualificazione degli scarti, spingendo a migliorare la sostenibilità generale del progetto.

L’Università di Padova - Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali analizzerà le fluttuazioni nelle distanze di trasporto, nell'approvvigionamento delle materie prime e nei flussi di merci lungo l'intera catena di lavorazione. Infatti i prodotti in legno differiscono notevolmente di più in termini di bilancio complessivo di CO2 in questi segmenti che, ad esempio, in termini di produzione.

Confagricoltura con la sua rete di rapporti, in primis con gli enti proprietari di foreste aderenti al gruppo PEFC “Veneto foreste” per uno sguardo al futuro, alla gestione sostenibile, allo sviluppo economico delle aree interne e più deboli.

Infine, ma non ultimi per importanza, il comune di Alpago e Veneto Agricoltura, enti proprietari di foresta, interessati ad una gestione accorta e resiliente del loro patrimonio, ad una crescita intelligente e smart del territorio, nonché ad una valorizzazione dei prodotti e delle comunità rurali. Veneto Agricoltura inoltre, in quanto Agenzia Veneta per l’innovazione del settore primario, ha l’interesse ad analizzare il progetto al fine di poter creare un “modello” replicabile in altre parti del territorio veneto.

Riduzione dell'impatto ambientale: una filiera corta del legno per un futuro sostenibile

Le proprietà intrinseche del legno, come la sua natura di materia prima rinnovabile, il basso impatto energetico richiesto per la trasformazione e la facilità di riciclo per la produzione di nuovi prodotti a base legnosa, rendono gli imballaggi in legno una scelta strategica all’interno di un progetto di bioeconomia.

Strutturare una filiera corta significa avere un maggiore e più puntuale controllo delle emissioni in ogni fase del processo produttivo nonché generare un impatto ambientale più contenuto. Un modello più consapevole, orientato a costruire un futuro sostenibile.

Con il progetto RAdiCE e la linea Ecopallet®, Gava Imballaggi segna una nuova evoluzione verso una produzione sempre più responsabile e sostenibile. 

Il nostro impegno costante è nel ricercare soluzioni che migliorino gli impatti dei nostri prodotti, in linea con le crescenti esigenze di un mercato sempre più attento alla sostenibilità e alla riduzione delle emissioni industriali.
Sentiamo la responsabilità di svolgere un ruolo di partnership con i nostri clienti, per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi in ambito ESG.

Informazioni sul progetto

Codice Intervento

SRG07

Azione

Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali – Filiere Forestali

Nome Intervento

G.C. RA∙dì∙CE “Risorse Ambientali di Comunità efficienti” per la strutturazione di una filiera verticale forestale, locale, green, concreta, sinergica e smart.

Descrizione operazione

Progetto di Cooperazione per la costituzione di accordi di foresta e di filiere locali legate al settore forestale.

Finalità e risultati ottenuti

Contratto di filiera forestale.

Importo finanziato

55.000 €

Organismo responsabile dell’informazione

Gava Cav. Giuseppe Imballaggi S.r.l. Via Roma, 122 31010 - Godega di Sant'Urbano (TV)

Autorità di gestione regionale

Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione

Iniziativa finanziata dal Complemento di sviluppo Rurale per il Veneto 2023-2027

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