Il Carnevale di Sappada
Durante il mese di febbraio l’Italia si accende di colori, mistero e goliardia. Se in pianura dominano i carri allegorici, risalendo verso le vette friulane incontriamo tradizioni che affondano le radici in un passato rurale e magico. Oggi scopriamo una delle perle del nostro arco alpino: il Carnevale di Sappada (Plodar Vosenòcht).Quando è nato il Carnevale: storia e tradizione
Il Carnevale è un rito di passaggio antichissimo che affonda le radici nel legame profondo tra l’uomo e i cicli della natura. Molto più di una semplice festa, rappresentava storicamente il "mondo alla rovescia": un momento di sospensione in cui l’ordine sociale veniva sovvertito e, protetti dall'anonimato della maschera, i contadini potevano farsi beffe dei signori. Questo caos rituale serviva a propiziare il risveglio della terra: nel cuore dell'inverno, quando la natura appariva sterile, i mascheramenti e i rumori assordanti servivano a scacciare il gelo e invocare la primavera. Il nome stesso, dal latino carnem levare ("togliere la carne"), segnava poi il confine con la religione: era l'ultima occasione per consumare i cibi grassi prima del digiuno della Quaresima. La festa si chiudeva spesso con il rogo di un fantoccio, un atto purificatore necessario per distruggere i mali dell'anno passato e rinascere con il nuovo ciclo agricolo.Come si festeggia il carnevale oggi
Nelle valli tra Friuli e Veneto, questa ricorrenza ha conservato un’anima spontanea e itinerante. Il cuore della celebrazione è il camuffamento totale, dove la regola vuole che nessuno debba essere riconosciuto. Oltre agli abiti, si usa spesso il falsetto per alterare la voce, trasformando le piazze in un palcoscenico dove si mettono in scena gli scherzi e le fatiche della vita quotidiana.
Il carnevale sappadino
A Sappada (Plodn), il Carnevale trasforma il borgo in un palcoscenico diffuso. Le protagoniste assolute sono le maschere tradizionali che, sfilando lungo le strade, coinvolgono passanti e residenti in un gioco fatto di scenette improvvisate e un’allegria contagiosa.Si tratta di una ritualità antichissima, tramandata di generazione in generazione, che conserva l'anima autentica di un piccolo paese di montagna dove tutti si conoscono. Per questo il mascheramento deve essere totale: per regola nessuno scopre mai il volto durante la farsa, così da prolungare il gioco con il pubblico che tenta di indovinare l’identità di chi si cela dietro i lineamenti intagliati nel legno. Questo aspetto "teatrale" e profondamente umano rende la festa un momento di condivisione unico, che si articola su tre domeniche fondamentali, ognuna dedicata a un ceto sociale della comunità storica:- Domenica dei Poveri (Pèttlar Sunntach): si indossano abiti logori e si mettono in scena i lavori più umili.
- Domenica dei Contadini (Paurn Sunntach): la borgata Cima si riempie di figuranti che rievocano l'antica vita agricola.
- Domenica dei Signori (Hearn Sunntach): l'occasione per sfoggiare i costumi più raffinati e ricchi, rappresentando la nobiltà del passato.
Il protagonista: il Rollate
Non esiste Carnevale sappadino senza il Rollate. È la maschera simbolo del paese: un uomo-orso imponente, vestito con una folta pelliccia scura e pantaloni a righe ricavati dalle vecchie coperte di lana (Hòidat).Il suo nome deriva dalle "Rolln", le grandi e rumorose sfere di ferro battuto legate in vita con una catena, che annunciano il suo arrivo con un suono cupo e potente. Il volto è celato da una maschera di legno dal carattere austero e baffuto, spesso intagliata dagli artigiani locali. Con la sua scopa di saggina, il Rollate rincorre i bambini e protegge il corteo delle altre maschere, mantenendo viva un'aura di rispettoso timore e fascino. Al collo il Rollate porta un fazzoletto che rivela lo stato civile: rosso per gli uomini sposati e bianco per i celibi.
Foto di Visit Sappada
Per chi vuole vivere dal vivo questa magia, ecco le date da segnare in agenda:
- 1 Febbraio: Domenica dei Poveri (Borgata Granvilla)
- 8 Febbraio: Domenica dei Contadini (Borgata Cima)
- 12 Febbraio: Giovedì Grasso (Sfilata dei Rollate)
- 15 Febbraio: Domenica dei Signori (Da Borgata Hoffe a Kratten)
- 16 Febbraio: Lunedì Grasso (Giornata interamente dedicata ai Rollate lungo le vie del borgo)
- 17 Febbraio: Martedì Grasso (Carnevale dei bambini e chiusura dei festeggiamenti)
