Strutturare una filiera corta significa avere un maggiore e più puntuale controllo delle emissioni in ogni fase del processo produttivo, generando così un impatto ambientale più contenuto. È un modello più consapevole, orientato a costruire un futuro sostenibile, sviluppato anche grazie alla collaborazione con le Università e i Centri di Ricerca che supportano la nostra innovazione in campo ambientale.
Risorse Ambientali di Comunità Efficienti
sostenibile delle foreste
Cos'è il progetto RAdiCE
Acronimo di Risorse Ambientali di Comunità Efficienti, il progetto è stato avviato grazie al finanziamento della Regione del Veneto attraverso il C.S.R. Misura SRG07 - Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali - Filiere Forestali.
L'obiettivo del nostro gruppo di lavoro è duplice e sinergico: desideriamo raggiungere e siglare un "contratto di filiera forestale locale di tipo verticale" che sia non solo operativo e concreto, ma anche un pilastro fondamentale per il rilancio dell'economia del bosco. Parallelamente, questo contratto mirerà a creare le basi per un modello di filiera su basi contrattuali che sia facilmente esportabile a tutto il territorio veneto. Questo approccio strategico non solo garantirà un potenziale sviluppo significativo, ma favorirà anche la connessione con altri progetti e opportunità di finanziamento a livello nazionale.
Il contesto
Questo progetto nasce dal nostro impegno per la sostenibilità ambientale, che ci guida a ricercare soluzioni che migliorino l’impatto dei nostri prodotti e rispondano alle crescenti esigenze di un mercato sempre più attento alla riduzione delle emissioni industriali.
In Italia, e in particolare in Veneto, la filiera foresta-legno soffre di una frammentazione significativa: le aree di lavorazione finale del legno sono spesso distanti dai boschi. Ciò si traduce in una pratica diffusa dove il legname tagliato in Veneto viene esportato verso le segherie europee per poi rientrare come semilavorato. Attraverso l’esame di possibili strategie, RAdiCE intende rafforzare i segmenti deboli della filiera, arrivando alla stabilizzazione di buone pratiche e contratti operativi.

Obiettivi e finalità
Promuovere uno sviluppo innovativo e circolare, attraverso modelli di business a basso impatto ambientale e integrati per le aziende locali coinvolte.
Ottimizzare e rendere costante la qualità della produzione forestale collegata al prodotto.
Creare e implementare la coordinazione verticale e orizzontale tra i diversi segmenti di filiera.
Incrementare processi di valorizzazione e utilizzo a cascata dei prodotti legnosi, di sviluppo dell’economia circolare e di riduzione degli sprechi, costituendo filiera locale per lo sviluppo della bioeconomia.
Ridurre gli impatti dei trasporti, tagliando trasferimenti extra Italia, limitando la dipendenza da lavorazioni estere.
Rafforzare i legami tra i diversi segmenti della filiera.
Stesura e conclusione di un contratto di filiera verticale.
Formare i partner della cooperazione e tutti i soggetti potenzialmente interessati.
Presentare e divulgare i risultati del progetto con una progettazione “a modello” replicabile in tutto il territorio veneto.
Benefici e impatto
Questo progetto desidera portare benefici chiari per l’ambiente, l’economia locale e la comunità, tracciando la strada verso un futuro più sostenibile.
Sosteniamo l’economia locale, prevedendo incentivi specifici per le piccole e medie imprese e lo sviluppo delle attività agricole-forestali e artigianali. Parallelamente, promuoviamo programmi di incentivazione all’insediamento per nuove realtà che vogliano contribuire alla crescita del nostro tessuto economico.
Attraverso specifici incentivi per l’imprenditorialità giovanile e femminile, diamo slancio all’innovazione e a nuove imprese. Questo non solo crea nuovi posti di lavoro, ma arricchisce il tessuto sociale ed economico locale con prospettive fresche e una maggiore inclusività.
I Partner
AGENZIA VENETA PER L’INNOVAZIONE NEL SETTORE PRIMARIO
Ente regionale conduttore di superfici forestali certificate PEFC. Fornisce legname per la filiera locale e promuove attività di diffusione e trasferimento innovativo. Metterà a disposizione la sede operativa del Cansiglio per incontri tecnici e iniziative promozionali.

COMUNE DI ALPAGO
Gestore di superfici forestali nell’Area Interna, fornisce legname per la filiera locale e promuove l’innovazione. Offre gli spazi del Polo di Alta Formazione di Spert, in convenzione con l’Università di Padova, per incontri tecnici e promozione dei risultati. Il Polo si presta a ospitare iniziative di alta formazione universitaria.

ECODOLOMITI S.R.L.
Impresa boschiva e di trasformazione del legno certificata PEFC. Testa nuovi modelli di produzione e riutilizzo a cascata del legname, contribuendo alla filiera forestale locale. Ha realizzato la prima piattaforma logistica commerciale di biomasse nel bellunese, dimostrando innovazione e sostenibilità nel settore.

VANIA ZOPPÈ
Impresa boschiva certificata PEFC, situata in Area Interna. È disponibile a testare nuovi modelli di produzione e a sottoscrivere il contratto di filiera forestale locale.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA - DIPARTIMENTO TESAF
Ente di ricerca a sostegno della costituzione della filiera forestale locale. Offre supporto scientifico e know-how specialistico, contribuendo alla validazione e allo sviluppo di pratiche innovative.

CONFAGRICOLTURA BELLUNO
Funge da tramite con gli enti proprietari di foreste del gruppo PEFC “Veneto Foreste” per la diffusione del modello di filiera. In collaborazione con ERAPRA, coordina attività formative su certificazione PEFC e tracciabilità (EUTR/EUDR). Partecipa attivamente a promozione e trasferimento innovativo a livello regionale.

Informazioni sul progetto
Iniziativa finanziata dal Complemento di sviluppo Rurale per il Veneto 2023-2027

visione per un futuro più
sostenibile